11/2/2009
Brembate. Inutili i soccorsi al 52enne di Osio Sotto. Prima morte bianca del 2009
Schiacciato da una ruspa

 Brembate - E’ inciampato e non ha potuto spostarsi finendo sotto le ruote dell’escavatore che stava facendo la retro. E’ morto così Romeo Zanetti, 52 anni, residente in via Petrarca 4 ad Osio Sotto, travolto e ucciso ieri da una ruspa. E’ morto sul lavoro, nelle cave della ditta Nuova Demi, mentre stava facendo quello che ha sempre fatto negli ultimi trent’anni. Una morte tragica la sua che si va ad aggiungere a quelle che si registrano ogni anno in Italia e nella Bergamasca. L’incidente mortale sul lavoro si è verificato nel primo pomeriggio di ieri, in via Delle Cave a Brembate. Alle 13.10, l’operaio, dopo aver pranzato a casa in compagnia della famiglia ad Osio Sotto, si trovava nel piazzale retrostante la ditta, dove ci sono appunto le cave di estrazione del materiale. L’operaio stava aspettando che la pala caricasse la ghiaia nell’impianto di lavorazione degli inerti, cui era addetto. Un lavoro che faceva da molto tempo. A un certo punto però l’imprevisto. Forse a causa di una distrazione, l’operaio alla guida dell’escavatore ha innescato la retro. Nella manovra il 52enne è stato travolto dalle ruote posteriori del mezzo che gli hanno schiacciato la testa e il torace. Dalla prima ricostruzione fornita, la vittima potrebbe anche aver inciampato non potendo quindi allontanarsi. Per Zanetti non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo. L’operaio alla guida del mezzo ha lanciato subito l’allarme. Nel giro di poco sul posto è arrivata un’ambulanza del 118 ma i medici non hanno potuto fare niente per salvare l’operaio. A Brembate sono intervenuti anche i vigili del fuoco, i tecnici dell’Asl e i carabinieri per i rilievi. Dall’esterno, al di là del cancello che protegge da sguardi indiscreti, l’atmosfera, ieri pomeriggio, era di profondo silenzio. Poco alla volta gli operai, saputo della tragica verità che aveva colpito il collega, hanno iniziato ad uscire all’esterno. I volti bassi, gli sguardi increduli. Qualcuno si è fermato per provare a dire qualcosa, ma l’unica cosa che si sono sentiti di dire è «una tragedia terribile». Poco dopo l’incidente, verso le 14 al cancello della ditta si è presentata la moglie dell’operaio che al momento dell’investimento stava manovrando il mezzo. Pochi minuti dopo sono arrivati Innocenza Zanetti, moglie della vittima e la figlia Tamara Zanetti.

La salma dell’operaio è stata trasportata alla camera mortuaria del cimitero di Brembate, il corpo è a disposizione del magistrato per l’autopsia. Mentre la data dei funerali non è ancora stata fissata. Solo le indagini che si faranno nei prossimi giorni potranno stabilire l’esatta dinamica dell’incidente.


Redazione Cronaca

 

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